Convenzioni
L'accento posto dall'art. 17 del Codice dei beni culturali sulle articolazioni che costituiscono il catalogo nazionale evidenzia la partecipazione paritetica delle Regioni al catalogo nazionale e lo qualifica non nella sua "unicità" quanto piuttosto nella sua "articolazione". L'articolazione territoriale di raccolta e archiviazione "locale" dei dati fa emergere le tematiche dello scambio e dell'accesso alle banche dati disponibili sul territorio.
Attraverso le intese territoriali, sottoscritte unitamente alle Direzioni regionali e alle Regioni, l'ICCD promuove il dialogo con il territorio indirizzato a sostenere l'incremento del catalogo nazionale, sulla base del rispetto degli standard di catalogazione. Le intese rappresentano la formale adesione a un piano di cooperazione con le istituzioni esterne al MiBAC: Regioni, Diocesi, università, nel quadro di una azione sistematica tra l'Istituto e le strutture di coordinamento territoriale.
La definizione degli accordi tecnici locali prende l'avvio dalla predisposizione di una prima bozza di lavoro sulla base di riferimenti generali definiti in sede di Commissione tecnica paritetica nazionale prevista dall'Accordo Stato regioni del 1° febbraio 2001. L'ICCD interviene in questa fase, richiamato indifferentemente dalle Direzioni regionali o dalle regioni, verificando in particolare:
- l'inquadramento dell'Accordo al piano normativo e alle strategie generali del Ministero in tema di catalogazione;
- l'allineamento agli standard metodologici, terminologici e procedurali;
- l'integrazione e lo scambio in ambito di catalogo nazionale dei beni nel rispetto del diritto d'autore, della tutela dei beni e della sicurezza dei dati;
- le problematiche di fruizione di dati informativi sui beni nel rispetto della tutela dei beni;
- la formazione sulla catalogazione informatizzata a garanzia della qualità dei catalogatori.
La possibilità da parte delle Regioni di concorrere alle attività di catalogazione dei beni ecclesiastici secondo modalità da concordare con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), segna un ulteriore passo verso l'armonizzazione dei programmi di catalogazione.





