GFN (Gabinetto Fotografico Nazionale)

Soggetto prevalente:
Documentazione del patrimonio culturale italiano
Settore:
Gabinetto fotografico nazionale
Estremi cronologici:
1895 ad oggi
Consistenza stimata:
278.000

L’Archivio del Gabinetto Fotografico, nucleo fondante delle raccolte GFN, è il consistente fondo costituito dall’attività degli operatori fotografi del Gabinetto Fotografico Nazionale a partire dalla sua nascita, ad opera di Giovanni Gargiolli nel 1895, all’attuale laboratorio fotografico dell’ICCD.

Obiettivo della produzione GFN è, fin dalla sua nascita, la documentazione fotografica del patrimonio culturale nazionale, attuata con fini di catalogazione e tutela. 

Agli inizi del ‘900 la documentazione dell’opera d’arte costituiva per i tecnici del GFN una sfida: i limiti imposti dalla tecnologia del tempo, le difficoltà di resa dei valori pittorici, la complicata (se non impossibile) movimentazione delle opere, l’illuminazione, si sommavano alla difficile raggiungibilità dei luoghi e alle spesso scomode condizioni di ripresa. 

La ripresa in grande formato (40x50 cm -fino al 1907- e 30x40 cm) che garantiva una maggior resa dei dettagli e veniva stampata esclusivamente a contatto, venne abbandonata dal primo direttore dell’istituto, Giovanni Gargiolli, a favore di lastre negative più maneggevoli e trasportabili: 24x30 cm e 18x24 cm. In tempi successivi si passerà al moderno 35 mm. 

Le campagne fotografiche di inizio ‘900 venivano realizzate con un doppio formato, il 18x24 cm e il 13x18 cm (e, dopo il 1913 anche in 10x15 cm). Un uso rimasto costante nel tempo, fino all’avvento del digitale in epoca contemporanea. 

L’archivio, in costante incremento, si è conservato integro nonostante i vari passaggi istituzionali e gli spostamenti di sede che hanno coinvolto l’istituzione nei suoi 120 anni di vita. E’ composto da 220.000 negativi, in bianco e nero, e dai positivi, storici e moderni, corrispondenti a buona parte dei negativi. A questi va aggiunta la produzione di ca. 35.000 fotocolor – a partire dal 1954 - costituita dalle diapositive e dai negativi colore, di diversi formati (dalle pellicole 18x24 ai 35 mm). 

La documentazione fotografica abbraccia l’intero territorio italiano, con diversi gradi di approfondimenti, e costituisce un fondamentale tesoro di immagini del patrimonio nazionale. 

Quanto alle tecniche e ai materiali, i negativi sono alla gelatina al bromuro d’argento sia di media sia di elevata rapidità, su lastre di vetro, ortocromatiche, con strato antialo. Per le riprese di dipinti e affreschi erano utilizzati i negativi ortocromatici, che erano in grado di restituire una gamma di grigi adeguata. I negativi più moderni sono su pellicola. 

 I positivi sono anch’essi alla gelatina ai sali d’argento (formato prevalente: 18x24 cm); dal 2005 in poi le tecniche analogiche sono state sostituite dalla fotografia digitale. Di norma le stampe non subivano trattamenti di finitura particolari: ritocchi, viraggi o intonazioni di colore si operavano solamente in occasione di mostre. 

La cura dei particolari rimase inalterata anche con i successivi direttori del GFN. Attualmente i fotografi del GFN utilizzano il digitale ma non hanno dismesso totalmente le camere oscure per consentire la stampa analogica. 

I negativi, collocati in un apposito deposito, sono ordinati per formato e in successione cronologica. Seguendo gli scopi tradizionali delle fototeche, i positivi sono stati fissati su cartoni, collocati in cassettiere e messi a disposizione per la fruizione pubblica nella Fototeca ordinata topograficamente in ordine alfabetico.

Bibliografia di riferimento

Il viaggio in Italia di Giovanni Gargiolli: le origini del Gabinetto fotografico nazionale 1895-1913, a cura di C. Marsicola, Roma, ICCD, 2014.  

Il Palazzo dell'Istruzione: storia, arte, identità culturale, in “Annali dell'Istruzione” 1-3 (2005), numero speciale a cura di G. Borghini, Firenze, Le Monnier, 2005 

Repertorio delle fotografie del Gabinetto fotografico nazionale: Pitture e pavimenti di Pompei, a cura di I. Bragantini et al., Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, ICCD, comprende: 

1. Regioni 1, 2, 3, Roma, 1981  

2. Regioni 5, 6, Roma, 1983  

3. Regioni 7, 8, 9, Indici delle regioni 1-9, Roma, 1986  

4. Indici 1-3, Roma, 1992  

Repertorio delle fotografie del Gabinetto fotografico nazionale: Dipinti dei musei e gallerie di Roma, Roma, ICCD, comprende: 

1. Galleria dell'Accademia di San Luca, Galleria nazionale d'arte antica, Galleria Borghese, Galleria Colonna, Galleria Doria Pamphilj, Galleria Pallavicini, Galleria Spada, a cura di A. Cicinelli, S. Vasco Rocca, Roma, 1978 

2. Museo di Palazzo Venezia, Museo di Roma, Pinacoteca Capitolina, Quadreria della Cassa depositi e prestiti, a cura di S. Vasco Rocca, S. De Felicis Orlandi, Roma, 1981 

3. Istituto nazionale per la grafica, Gabinetto disegni e stampe: disegni del Fondo Corsini, parte 1, a cura di S. De Felicis Orlandi,Roma, 1987 

4. Galleria Borghese, Galleria Colonna, Galleria dell'Accademia di S. Luca, Galleria Doria Pamphili, Galleria nazionale d'arte antica, Galleria Pallavicini, Galleria Spada : aggiornamento e revisione, a cura di P. Callegari, Roma, 1988 

M.F. Boemi, P. Callegari, Il restauro dei fotocolor nelle raccolte della Fototeca Nazionale e della Aerofototeca, in "MA.FO.S. comunicazioni", Roma, marzo 2004 

 

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