Progetto 3. Patrimonio culturale immateriale

Il progetto Patrimonio culturale immateriale: l’inventariazione delle entità immateriali nei documenti audiovisivi è stato sviluppato dall’ICCD a partire dal Programma “500 giovani per la cultura” per l’attuazione dell’art. 2 del decreto “Valore cultura” (6 dicembre 2013).

È coordinato a livello nazionale dall’ICCD, che lo applica direttamente ai territori regionali di  Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta. È inoltre applicato dai Poli museali dell’Abruzzo, della Campania, del Friuli Venezia Giulia, della Lombardia, del Piemonte, della Sardegna e del Veneto, e dalle Soprintendenze Archeologia dell’Emilia-Romagna e Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

Il progetto è finalizzato all’individuazione del patrimonio culturale immateriale italiano con riferimento alle fonti audiovisive relative ai temi:

  • Culture alimentari (pratiche e saperi viventi, dall’agricoltura-allevamento-pesca-caccia fino alle preparazioni alimentari);
  • Feste e riti del ciclo dell’anno (feste calendariali, carnevale, settimana santa ecc.);
  • Espressività di tradizione orale (musiche, letterature, rappresentazioni);
  • Artigianato (tecniche di produzione, trasmissioni di saperi e di saper fare).

Le attività si basano sulla selezione e sull’eventuale acquisizione di documenti audiovisivi disponibili nel web o tramite accessi locali, conservati in luoghi di cultura pubblici (statali, regionali, comunali, universitari ecc.) ed eventualmente anche privati con i quali è possibile convenzionarsi (fondazioni ecc.). Segue

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