Gabinetto Fotografico Nazionale

Gabinetto fotografico nazionale_GFN

Il Gabinetto Fotografico Nazionale ha una storia articolata che inizia alla fine dell’Ottocento. L’attuale assetto organizzativo è frutto dell’ordine di servizio n. 4 del 1 luglio 2011, con il quale sono state riunite sotto la storica denominazione le funzioni e gli archivi che nel corso degli anni erano stati suddivisi tra la Fototeca nazionale, il Laboratorio fotografico e il Museo archivio di fotografia; questo al fine di rendere i processi operativi più aderenti agli obiettivi di tutela, fruizione e valorizzazione delle collezioni fotografiche.

Il GFN ha incrementato negli anni il proprio patrimonio sia attraverso specifiche campagne fotografiche, attività mai interrotta dal momento della fondazione ad oggi, che tramite acquisizioni di collezioni di fotografia storica. Le acquisizioni che si sono succedute nel tempo hanno determinato la costituzione di un patrimonio di grande rilevanza che ad oggi conta alcune milioni di immagini.
Le collezioni fotografiche conservate coprono un lungo arco cronologico che va dal dagli anni Quaranta del diciannovesimo secolo ad oggi, e possono essere considerate nella loro complessità come un insieme di grande valore archivistico, documentario e storico-artistico. Esse comprendono significativi nuclei a testimonianza dell'evoluzione della fotografia, sia dal punto di vista tecnico che espressivo.

Il Gabinetto fotografico nazionale si articola in:

Servizio Tutela cura, con l'apporto del Laboratorio fotografico - che continua ad effettuare campagne fotografiche e ad operare per la costituzione e gestione di banche dati di immagini digitalizzate -, l'organizzazione archivistica del patrimonio, la conservazione preventiva e le attività di conservazione e restauro delle collezioni.
La strategia di conservazione dei manufatti fotografici punta ad azioni di conservazione preventiva, necessarie per rallentare i processi di degradazione dei materiali, allo scopo di garantirne la conservazione a lungo termine. Si tratta di un approccio multidisciplinare, che prende in considerazione fattori di natura chimica, fisica e biologica relativi sia ai locali di conservazione sia alla tipologia e allo stato di conservazione dei materiali. Riguardo all'inventariazione, operazione preliminare ad ogni altra, si è provveduto ad informatizzare i processi di inventariazione patrimoniale, ad aggiornare le stime, a definire criteri univoci di valutazione cui ricorrere per l'immissione in patrimonio di nuovi fondi fotografici.

Il Servizio Fruizione svolge funzioni di inventariazione, catalogazione e digitalizzazione delle collezioni fotografiche, attraverso una costante attività di monitoraggio finalizzata all’individuazione delle priorità di intervento. A questo fine, anche a seguito della recente riunificazione degli archivi, è stata avviata la ricognizione e il riordino delle collezioni al fine di ottimizzarne la fruizione al pubblico. In particolare, è attualmente in corso il riordino del fondo del Ministero della pubblica istruzione, Direzione Generale delle antichità e belle arti, costituito da circa 300.000 fotografie. Per l’espletamento di tale attività sono state aggiornate le normative di catalogazione (F e FF) che verranno utilizzate per la descrizione delle serie/insiemi da cui è composto il fondo. Contestualmente alla catalogazione, il fondo verrà sottoposto a condizionamento e digitalizzato.
Il Servizio Fruizione cura la consultazione per il pubblico delle collezioni fotografiche, che si effettua su appuntamento.

Il Servizio Valorizzazione elabora proposte e attua iniziative di livello nazionale e internazionale al fine di promuovere la conoscenza del patrimonio fotografico dell’Istituto e di stimolare e incentivare l’attenzione nei confronti del “bene fotografia” in generale e delle tematiche connesse alle modalità di tutela, conservazione e fruizione degli archivi fotografici; cura, in collaborazione con il Servizio tecnico e con il Museo, l’organizzazione e l’allestimento di mostre temporanee negli spazi espositivi dell’Istituto, assicura la partecipazione dell’Istituto agli “eventi nazionali” organizzati dal MiBAC  (come la Settimana della cultura, la Domenica di Carta, la Notte dei Musei ecc.), e cura la partecipazione dell’Istituto ad eventi e mostre in sedi diverse, in Italia e all’estero, anche in collaborazione con altre Istituzioni.
Incontri e dibattiti, organizzati con la partecipazione di autori e curatori delle singole iniziative, esperti della materia  e fotografi, rappresentano momenti di approfondimento e riflessione critica sia sulla fotografia storica che sulla fotografia contemporanea rivolti ad un pubblico di specialisti  e appassionati.
A questi si alternano iniziative di carattere divulgativo,  rivolte principalmente ad un pubblico generico e alle scuole, finalizzate ad accrescere la consapevolezza del valore culturale della fotografia e alle conseguenti esigenze di corrette modalità di conservazione.

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